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ecco la denuncia di una studentessa: “A qualcuno interessa dei tirocinanti?”

I tirocini curricolari sono fondamentali per il percorso universitario di uno studente, ma non sempre si ha la possibilità di svolgerli.

I tirocini curricolari sono essenziali perché permettono di mettere in atto tutte le conoscenze acquisite durante il proprio percorso universitario, permettono di scoprire nuove professioni, di mettersi in gioco. Nonostante ciò, nel periodo di emergenza che stiamo vivendo, sono stati sospesi. Questa situazione, davvero poco nota, dovrebbe essere portata alla luce, in modo da farla arrivare a chi ha il potere di cambiare le cose.

Leandra, una studentessa del Corso di Studi di Scienze Biologiche dell’Università degli Studi di Palermo, ha infatti voluto denunciare la totale assenza di tirocini in presenza, a causa delle restrizioni e delle regole anticontagio per l’emergenza Corona Virus. Da giorno 7 aprile, infatti, fino al 22 dello stesso mese, sono state sospese tutte le attività formative e curricolari in presenza, tirocini compresi, a seguito dell’istituzione della zona rossa nel comune di Palermo. A prendere la decisione di sospendere ogni attività non è stato il sindaco né tantomeno il presidente della regione, bensì il Rettore dell’Università di Palermo, con apposito Decreto Rettorale. 

Proprio in questi giorni, per far fronte a questo problema che riguarda una gran parte della comunità studentesca, è stata inviata una richiesta dall’associazione studentesca Vivere Ateneo, per ottenere una modifica del piano vaccinale e far sì che la vaccinazione venga estesa a tutti gli studenti tirocinanti, in modo che possano completare il tirocinio in presenza. La richiesta è rivolta, per l’esattezza, al presidente della regione Siciliana, Nello Musumeci, all’Assessore Regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale, Roberto Lagalla ed al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari. 

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Mentre si aspetta risposta per questa richiesta, la soluzione proposta a tutti questi studenti sono i cosiddetti “tirocini interni”, quindi non in presenza. Sempre Leandra, però, afferma che il tirocinio interno, nel suo caso, non sarebbe altro che del materiale da studiare e su cui fare ricerche, senza mettere in pratica nulla, senza poter fare esperimenti ed utilizzare microscopi. 

Questo, come tanti altri, sarebbe un “tirocinio” sicuramente inutile per chi ha bisogno di mettere in atto ciò che ha studiato. Un futuro biologo di certo non può accontentarsi di fare una ricerca cartacea per lavorare, ha bisogno di attività pratiche, anche perché di libri da studiare ne hanno già molti, che senso avrebbe aggiungere materiale in più?

Questa è sicuramente una situazione insostenibile per chi desidera laurearsi in tempo senza finire fuori corso, per chi aveva già iniziato il tirocinio ed adesso si ritrova costretto a sospenderlo. Proprio Leandra, infatti, avrebbe dovuto iniziare il suo tirocinio giorno 7 aprile, ma non ha potuto farlo, dopo mesi passati a sbrigare pratiche e firmare documenti si è ritrovata con le mani in mano, sperando di poter tornare il prima possibile ad applicare tutto ciò che ha studiato. 

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Molti studenti però, magari a cui mancavano solo poche ore per completare il tirocinio, si sono dovuti accontentare del tirocinio interno pur di portare a termine ciò che avevano già iniziato e non perdere tempo in lunghe attese, rischiando di saltare la sessione durante la quale avevano pensato di laurearsi. 

Per quanto riguarda il futuro, questi studenti si ritroverebbero non totalmente preparati nell’aspetto pratico dei loro studi. Non potendo appunto fare pratica adesso, nel mondo lavorativo o per ciò che riguarda la magistrale, potrebbero rimanere un passo indietro rispetto ai loro colleghi. 

Come può una ricerca fatta su testi cartacei e su internet, sostituire la pratica sul campo? Per chi studia biologia, come può continuare senza fare esperimenti? E per gli studenti di psicologia, come possono fare il tirocinio, ad esempio in una scuola, da remoto? Per chi studia giurisprudenza, come si può imparare a gestire una causa, studiando testi e documenti da casa e non affiancando un avvocato?

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Cosa aspettate a fare tornare i tirocini in presenza, con tutte le dovute cautele? Cosa aspettate a vaccinare non solo gli studenti di medicina, ma anche tutti i tirocinanti, che hanno bisogno di completare le ore necessarie di tirocinio e mettere in pratica ciò che hanno studiato?

Spesso ci sentiamo dire che siamo una “gioventù bruciata”, che se noi siamo il futuro saremo rovinati, ma chi glielo spiega che sono proprio loro che stanno minando il nostro futuro?

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Scritto da

Secondo anno di Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni, una degli autori di Unypa.

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