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“Chi segnala ci paghi l’affitto!”

“Chi segnala ci paghi l’affitto” recita il cartellone esposto da due sorelle davanti il bar di loro proprietà.

Questa la “richiesta” di due sorelle rivolta a chi segnala l’apertura del loro locale con consumazione al tavolo sul posto, andando quindi contro le disposizioni per il Corona Virus. Accade a Povegliano Veronese in provincia di Verona, Veneto. 

La regione è attualmente in zona arancione e, dunque, per bar e ristoranti non è prevista la consumazione sul posto, è possibile effettuare solo asporto e servizio a domicilio. 

Ormai da un anno i ristoratori fanno fatica a tenere in piedi la propria attività, con entrate sempre più basse. È difficile pagare l’affitto, i dipendenti e ricoprire tutte le spese legate all’attività. 

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Spesso i proprietari di queste attività sono giovani ragazzi, come le due sorelle di Povegliano, che fanno fatica a tirare avanti con tutte le restrizioni attualmente in vigore. 

“Chi segnala ci paghi l’affitto!”

Perché c’è gente che, vedendo un’attività aperta che consente di consumare sul posto, non trovandosi in zona bianca o gialla e, quindi, non rispettando le regole vigenti, la segnala a chi di competenza per far sì che venga sanzionata e chiusa. 

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Certo, una scelta sicuramente civile, ma giustamente la gente dovrà pure vivere, no? Se gli aiuti ed i sussidi del governo non bastano, come si può pensare che due giovani ragazze possano tenere in piedi la loro attività, riuscendo al contempo a mettere qualcosa sulla loro tavola?

La scelta migliore non è sicuramente quella di non rispettare le regole, aprendo il proprio locale non rispettando le restrizioni. Dovrebbe essere lo stato a stanziare fondi a sufficienza per permettere a queste persone di vivere serenamente continuando a pagare tutte le spese che hanno per tenere in piedi le loro attività. 

I sussidi attualmente stanziati non sono sufficienti, e per questo motivo molti imprenditori purtroppo sono stati costretti a chiudere la propria attività, rimanendo con un pugno di mosche in mano. 

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Rispettare le regole è giusto, ma è giusto vedere sgretolarsi ciò che in anni di lavoro si è costruito? È giusto vedere andare in frantumi i propri sogni ed il proprio futuro?

Scritto da

Secondo anno di Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni, una degli autori di Unypa.

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