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5 Aprile 1994, muore Kurt Cobain: 5 curiosità che (forse) non conoscevi

Kurt Cobain, celebre frontman dei Nirvana, icona grunge e leggenda del panorama musicale mondiale. Ecco qui 5 curiosità che (forse) ancora non sai.

Kurt Cobain of Nirvana (Photo by Kevin Mazur Archive 1/WireImage)

1- IL RAPPORTO CON I GENITORI Nel 1975, quando Kurt ha nove anni, i suoi divorziano e la sua custodia esclusiva viene affidata al padre, Donald Lelan Cobain, meccanico automobilistico. Il musicista non prese bene la separazione dei suoi, e scrisse su una parete della sua camera “Odio mamma, odio papà” Kurt ha sempre pensato di essere un alieno e di essere cresciuto con dei finti genitori umani, e spesso disegnava delle caricature di extraterrestri nei suoi fumetti. oltre a questi era solito disegnare una caricatura del padre, che impersonava il malvagio Mr. Moustaches.

2- IL NO A QUENTIN TARANTINO Pochi sanno che Kurt Cobain sarebbe potuto apparire in uno dei capolavori di Quentin Tarantino. Il regista infatti gli propose di interpretare la parte dello spacciatore Lance in “Pulp Fiction”(1994), venne poi scelto l’attore Eric Stolz (che comunque ricorda l’icona del grunge per i capelli biondi e gli occhi azzurri). Nonostante non avesse accettato l’offerta del regista, Kurt non si dimenticò di ringraziare Tarantino, inserendo il suo nome nei titoli di coda dell’album “IN UTERO”. Tuttavia sappiamo che il cantante abbia vissuto in prima persona l’esperienza che Mia Wallace (Uma Thurman) ha vissuto nel film . Accadde nel 1993 , in seguito ad un overdose di eroina poco prima del concerto dei Nirvana al New Music Seminar: Kurt sembrava morto, ma si riprese grazie al tempestivo intervento di Courtney Love, che gli iniettò del Narcan mentre lo prendeva a pugni sul petto.

3-IL LEGAME CON L’ATTRICE FRANCES FARMER Kurt ammirava particolarmente l’attrice Hollywoodiana degli anni ’40 Frances Farmer, morta nel 1970, quando il musicista aveva appena tre anni. La Farmer era stata ricoverata nello stesso istituto psichiatrico del nonno di Kurt, a Seattle, subendo l’ elettroshock e, si dice, la lobotomia. Il frontman dei Nirvana le dedica la canzone “Frances Farmer will have her Revenge upon Seattle”, contenuta nel già citato album IN UTERO. Ma c’è altro, infatti nel 1992, durante il matrimonio tra Kurt e Courtney, la donna indossava un abito appartenuto alla Farmer, mentre era incinta di tre mesi della loro bambina, che non a caso verrà chiamata Frances.

4-LA STRANA RICHIESTA PRIMA DEGLI” MTV UNPLUGGED” DEL1993 I Nirvana furono invitati allo show, ed accettarono subito. Kurt però aveva una richiesta abbastanza strana: per adibire il palco chiese al produttore dello show, Alex Coletti di procurargli dei fiori i “Lilium stargazer” il produttore gli disse  “Sono quelli dei funerali, giusto?” e lui “Si, esatto. Quelli”. oltre ai fiori, Kurt chiese che sul palco vi fossero dei drappi neri e delle candele. Insomma, un’atmosfera abbastanza funebre e tetra se si considera cosa sarebbe successo pochi mesi dopo. Proprio questo aspetto ha fatto pensare ai fan che quello dell’MTV Unplugged sia stato l’ultimo saluto del cantante. Fu proprio in questa occasione che Cobain indossò il suo iconico cardigan (venduto recentemente all’asta per 300.000 dollari)

5- L’ultima apparizione televisiva Pochi sanno che l’ultima apparizione televisiva del cantante è stata in un programma italiano. il 3 febbraio1994 infatti, Kurt Cobain e i Nirvana furono ospiti a “tunnel”, programma satirico mandato in onda su RaiTre e condotto da Serena Dandini. La loro esibizione fu preceduta da uno sketch comico tra la Dandini ed Antonello Fassari, che definì il gruppo come dei “drogati”(ovviamente faceva tutto parte della scena) , dopo di ciò il gruppo suonò due brani: “Serve the servants “e “Dumb”. Durante tutta l’esibizione Kurt appariva spento, come se il suo unico scopo fosse quello di suonare e nient’altro. Anni dopo la Dandini lo definì una persona dalla sensibilità infinita, quasi impossibile da guardare negli occhi, che aveva uno sguardo intriso di paura, simile ad un cucciolo braccato dal mondo”. Il musicista, pur non sentendosi a proprio agio in Tv e già in una condizione mentale critica, amava il bel paese, tanto che passò molto tempo in Italia, tenendo anche diversi concerti

Due mesi dopo, il 5 aprile, all’età di 27 anni, Kurt Cobain si uccise sparandosi un colpo di fucile alla testa; il corpo venne ritrovato per caso quattro giorni dopo nella serra della sua casa sul lago Washington.

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Scritto da

Matricola di storia e filosofia.

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