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festa della donna: 5 film da vedere con personaggio donna forte

Raccolta di alcuni film consigliati che raccontano storie di donne.

Oggi, 8 marzo 2021, siamo giunti al giorno della “festa della donna”. Come ogni anno verranno regalate mimose, frasi di rito e pupazzi di peluche, tuttavia a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, la lista delle cose da fare si accorcia di molto. Il cinema però accorre in nostro aiuto, e ci regala alcune opere che possono essere un buon modo per passare la serata, ma soprattutto un buon modo per conoscere alcune storie di donne straordinarie, capaci di ritagliarsi un ruolo nella storia .

Vi presento adesso i 5 film da vedere durante la festa della donna (e durante gli altri 365 giorni dell’anno)

1 “The Danish Girl” (Regia di Tom Hooper, con Eddie Redmayne, 2015). Questo film racconta la storia vera di Lili Ebe (Dresda 1882-1931), nata biologicamente uomo e morta clinicamente donna dopo essersi sottoposta al primo intervento chirurgico di riassegnazione sessuale. A colpire gli spettatori non è soltanto la battaglia che Lili Ebe combatte, desiderosa di celebrare la propria natura nonostante le convenzioni del suo tempo, ma soprattutto l’ondata di solidarietà che Lili ricevette da moltissime donne: in primis sua moglie. Gerda Wegener, che aveva sposato Lili quando questa era ancora un uomo, rimane con lei sostenendola nonostante abbia scoperto la verità. la coppia arriva a sfidare persino il Re di Danimarca, che aveva annullato il matrimonio. Il film è stato presentato durante la mostra del cinema di Venezia, riscuotendo un discreto successo.

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Eddie Redmayne ,durante una scena del film

2 ” Amelia” (Regia di Mira Nair, con Hilary Swank, 2009) La storia, narrata con rigore storico, di Amelia Earhart: una delle donne più anticonformiste della storia. Nata negli Stati Uniti nel 1897, Amelia fu la prima donna ad aver transvolato l’Atlantico. La donna costruì un vero e proprio business attorno al suo personaggio, vendendo libri , lanciando linee di moda e d abbattendo le convenzioni sociali. la sua morte è un mistero: nel 1937 il suo aereo, sul quale stava volando per stabilire il primo giro del mondo, scomparve nel mare della Nuova Guinea. Il suo corpo non fu mai trovato, ma di recente si è venuto a sapere che alcune ossa rinvenute nel 1940 ed erroneamente attribuite ad un uomo ,sono in realtà appartenenti alla Earhart.

3 “Vision” (Regia di Margaerethe von Trotta, con Barbara Sukowa, 2009) il film racconta la storia di una delle poche figure femminili che sono riuscite ad imprimere una loro traccia nel medioevo: santa Ildegarda di Bingen, che nel 2012 è stata dichiarata Dottore della Chiesa da Benedetto Papa XVI. Ildegarda visse nella Germania del XII secolo e partendo dal ruolo di monaca, riuscì ad assumere il ruolo di Badessa, mistica ,teologa ed addirittura compositrice. Ebbe la stima di molti uomini potenti del suo tempo e con il suo pensiero riuscì a diventare la consigliera di Papa Eugenio III, ma anche di Federico Barbarossa.

locandina del film “Vision”

4 “Rosenstrasse” (regia Margaerethe von Trotta, con Katia Rienmann, 2003) Altro film della von Trotta , racconta ciò una folla di donne è riuscita a realizzare nel 1943 a Berlino .Siamo in piena seconda guerra mondiale e nella Germania nazista le deportazioni sono all’ordine del giorno: a Berlino , a pochi passi dall’ Alexanderplatz, per la precisione a Rosenstrasse, avviene un fatto destinato a a passare alla storia: Qui infatti centinaia di donne ariane, scendono in strada per protestare contro la deportazione dei loro mariti ebrei, riuscendo ad averla vinta e riportando i loro mariti a casa.

5 “Artemisia-Passione estrema” (regia di Agnès Merlet, con Valentina Cervi, 1998) Opera autobiografica che racconta la vita e la carriera della pittrice rinascimentale Artemisia Gentileschi. in un’epoca in cui le donne non erano ammesse nelle Accademie, né in nessun esercizio professionale “riservato agli uomini” come appunto la professione artistica. Artemisia Gentileschi infranse queste regole e fu stuprata, esiliata, processata e costretta al matrimonio per riabilitare il suo onore. Ma questa vita stava stretta alla Gentileschi, così ad un certo punto della sua vita fece una cosa impensabile : lasciò il marito , la sua casa paterna, e le sue responsabilità “femminili” iniziando i suoi viaggi, che andavano da Firenze ,a Napoli, passando per Genova ed arrivando anche in Inghilterra. Fu una donna straordinaria , che si guadagnò il rispetto di molti artisti uno su tutti Michelangelo. fu anche la prima donna ad ad essere ammessa all‘Accademia del Disegno

locandina del film

Scritto da

Matricola di storia e filosofia.

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