Stiamo in contatto

Ciao, che stai cercando?

Attualità

Copiare: stai facendo la cosa giusta? è legale? vantaggi e svantaggi

Probabilmente una delle “pratiche” scolastiche più antiche del mondo: copiare. Tutti, almeno una volta, avrete (…abbiamo) scopiazzato qua e là durante un esame, ma l’avete fatto bene?

Ad ognuno di voi, alla parola “copiare”, verranno in mente tantissimi ricordi, i più disparati. Insomma, ammettiamolo, tutti abbiamo copiato almeno una volta nella vita, sia stato alle medie, al liceo o all’Università. 

In molte Università italiane, a causa del corona virus, che ci ha costretti a sostenere gli esami da casa, sono stati testati vari metodi per evitare di poter copiare durante gli esami. Uno di questi, utilizzato dalle migliori Università italiane, è il programma “Respondus”, volto ad individuare movimenti degli occhi, suoni esterni e bloccare le funzioni del computer: con il programma, infatti, arriva un avviso quando vengono rilevati movimenti degli occhi, probabilmente intenti a guardare libri o fogli in giro. Inoltre, non è possibile compiere con il computer azioni semplici, come “copia” o “incolla”, per evitare di copiare risposte precedentemente preparate. 

Tecniche:

Se da un lato c’è chi copia normalmente e riesce a farlo con estrema tranquillità e disinvoltura, dall’altro c’è chi, preso dal panico o semplicemente ritenendola un’azione scorretta, viene sorpreso mentre copia o decide di ritirarsi dall’esame. Vediamo adesso i metodi utilizzati per copiare senza farsi beccare:

Pubblicita’. Scendi per continuare a leggere

In questo periodo, con la didattica a distanza, copiare è sicuramente più facile: basta, infatti, attaccare ai bordi del computer con lo scotch dei fogli con i nostri appunti, e leggerli (evitando di rivolgere troppo spesso lo sguardo fuori dalla videocamera).

N.b.: attenzione al riflesso degli occhiali (per chi li porta)!

Per gli esami scritti è più facile, basta aprire un documento word con il riassunto, il pdf del libro, o comunque tutto ciò che può servire insomma, posizionare la finestra ad uno dei lati dello schermo e poi ripetere la stessa operazione per la finestra del programma attraverso il quale verrà svolto l’esame, ed il gioco è fatto: potrete consultare appunti e libri senza nemmeno chiudere la pagina del test. 

Pubblicita’. Scendi per continuare a leggere

Legalità: 

Oltre ad essere sicuramente poco etico, secondo l’art. 1 della legge 475/1925

“Chiunque in esami o concorsi, […] presenta, come propri, dissertazioni, studi, pubblicazioni, progetti tecnici e, in genere, lavori che siano opera di altri, è punito con la reclusione da tre mesi ad un anno.”

Inoltre, continua l’articolo: “La pena della reclusione non può essere inferiore a sei mesi qualora l’intento sia conseguito.”

Pubblicita’. Scendi per continuare a leggere

Quindi, vale davvero la pena copiare?

Normalmente però, il professore, qualora vi dovesse trovare intenti a copiare, o comunque imbrogliare durante un esame, chiuderebbe un occhio e “semplicemente” lo annullerebbe. Sicuramente però si ricorderà di voi e quell’esame non lo passerete tanto facilmente.

Svantaggi:

Beh, cosa vi aspettate dopo aver copiato? Di certo non imparerete le nozioni necessarie per affrontare l’esame, avrete un voto in più ma non ricorderete nemmeno di cosa tratta la materia. E se un giorno dovesse servirvi proprio una nozione spiegata in quell’insegnamento? Si, avrete preso 28, 29 o anche 30, ma la vostra effettiva preparazione sarà da 28, 29 o 30? Avrete semplicemente preso in giro gli insegnanti e prima di tutti voi stessi. 

Pubblicita’. Scendi per continuare a leggere
Vantaggi:

Sicuramente non apprenderete nulla copiando, ma c’è da dire che ci sono materie che proprio non si capiscono, materie i cui professori sono un po’ più esigenti all’esame, materie che non si passano in nessuno modo, e allora copiare diventa l’unica “soluzione” per superare l’esame ed andare avanti con il proprio piano di studi. 

Conclusioni:

Purtroppo l’Italia è un paese (così come moltissimi altri) dove la preparazione degli studenti è espressa in voti (decimi o trentesimi). Quindi la nostra esistenza si riduce a semplici numeri? No, ma purtroppo per i professori è così. Vi è mai capitato di pensare (magari alle superiori) “vabbè, ma tanto il professore mi mette 4 a prescindere”? Probabilmente si. Questo perché, appunto, non conta solo la nostra preparazione nella maggior parte dei casi, ma chi siamo (più al liceo, dove i professori stanno a contatto con noi per 5 anni di fila), il punteggio che faremo nel test, il numero di risposte corrette, la prontezza nel rispondere alla domanda durante l’esame orale.

Sicuramente il sistema educativo italiano sarebbe di gran lunga migliore se il principale scopo degli studenti (dettato principalmente da genitori e insegnanti) non fosse il raggiungimento del voto massimo ottenibile. Se avessimo meno pressioni sul conseguire un determinato voto, sicuramente saremmo molto più sereni anche solo nell’approccio alla materia e gli esami, per quanto difficili, impegnativi, assurdi possano essere, li supereremmo con le nozioni che abbiamo scritte in testa, e non sui foglietti. 

Pubblicita’. Scendi per continuare a leggere
Scritto da

Secondo anno di Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni, una degli autori di Unypa.

In tendenza

Copyright © 2021 - Unypa.it
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo attraverso la nostra pagina contatti.