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Aggressione a Roma: Picchiato perché gay. Approvate la legge Zan (+video)

L’aggressione avvenuta lo scorso 26 febbraio e resa pubblica, tramite un video, nelle ultime ore, mette in luce una realtà che si continua ad ignorare.

“Io non sono omofobo però…non dovrebbero baciarsi in pubblico!”. Una frase che sentiamo ormai troppo spesso, una frase che vuole provare a nascondere una grande parzialità; chi pronuncia questa frase è già omofobo. Nel 2021 siamo ancora testimoni, purtroppo, di aggressioni omofobe, come quella accaduta a Roma lo scorso 26 febbraio ma resa pubblica soltanto nelle ultime ore.

Nel video pubblicato in rete, i due ragazzi che si stavano scambiando un bacio, mentre aspettavano il treno, vengono aggrediti verbalmente e fisicamente da un uomo che ha, addirittura, attraversato le rotaie per inveire contro i due giovani; “ma non vi vergognate?” questa l’affermazione, da parte dell’aggressore, a cui sono seguiti calci, pugni e percosse.

Una vicenda, che fa luce su una realtà terribile e ingiusta. Quello delle aggressioni omofobe è un tema delicato tanto quanto quello delle violenze e degli abusi, una questione che la società, purtroppo, tende a sminuire. Ma perché? Perché l’amore tra due uomini o tra due donne deve essere oggetto di minacce, offese e aggressioni? Perché chi compie questi terribili gesti rimane impunito? Perché vedere una coppia etero che si scambia effusioni in pubblico è ritenuto “normale” mentre è “anormale” che lo faccia una coppia LGBT?  Ma la domanda forse più importante è “perché all’estero l’omosessualità è ben accetta al contrario dell’Italia?”

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Nella nostra società un ragazzo, una ragazza, un uomo o una donna non si sentono liberi di amare una persona del loro stesso sesso perché sicuramente andranno in contro a pregiudizi e saranno vittime di bullismo o cyberbullismo sui social e no; si arriva al punto di rendere necessario l’emanazione di una legge che tuteli le vittime dei reati d’odio che siano omosessuali, donne o disabili. La legge Zan, ad oggi ferma al senato, rappresenta un provvedimento che riesce ad approdare in parlamento dopo diversi anni, la prima proposta di legge risale al 2013 ma solo nel 2019 il testo Zan inizia il suo percorso per l’approvazione. E mentre in parlamento c’è chi è ancora restio ad approvare questa legge, al di fuori, nelle realtà di tutti i giorni si assiste quotidianamente a forme di violenza contro la comunità LGBT, e a rincarare la dose ci pensa anche la Chiesa vietando la benedizione delle unioni omossessuali. Una società, la nostra, che fatica ad aprirsi al nuovo, che cerca di rimanere ancorata a preconcetti che ormai non vanno più bene.

Quanto bisognerà aspettare perché un bacio tra due uomini o due donne non risulti più uno scandalo? Quanto bisognerà aspettare prima che l’amore in ogni sua forma smetta di essere un problema?

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