Stiamo in contatto

Ciao, che stai cercando?

Attualità

“110 e frode”: Lauree ed esami falsati grazie all’aiuto esterno di un docente.

L’operazione delle fiamme gialle di Genova ha portato alla scoperta un sistema di “aiuti” esterni agli studenti per superare gli esami. L’aiuto di un professore che attraverso whatsapp forniva le soluzioni.

“110 e frode” denominata così l’inchiesta finanziaria svolta all’Universita di Genova che ha portato alla denuncia di 22 persone con l’accusa di repressione della falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di lauree, diplomi, uffici, titoli e dignità pubbliche. 

Le indagini sono partite proprio dall’ateneo stesso insospettito dalla compravendita di alcuni materiali per l’esame di Ragioneria Generale, insegnamento presente nel corso di studi di Economia Aziendale.
Le indagini svolte hanno portato alla luce un vero e proprio sistema collaudato e portato avanti da tempo. Un professore esterno all’università, sotto pagamento, forniva, tramite whatsapp, risposte ai test scritti durante lo svolgimento della prova; gli studenti inviavano le foto del compito e poco dopo ricevevano tutte le risposte, ma non solo, oltre ad aiutare gli studenti nei vari esami si cimentava anche nella scrittura di tesi di laurea che venivano poi esposte alla commissione dagli studenti stessi. Le fiamme gialle hanno rinvenuto nella casa del docente materiale inerente anche ad altre materie, questo “modus operandi”, dunque, coinvolge un numero nettamente superiore di studenti rispetto a quelli effettivamente denunciati. Ma adesso come si procederà? Lauree ed esami verranno annullati? Ma soprattutto si riuscirà a scoprire tutti i “beneficiari” del sistema? 

Scritto da

In tendenza

Copyright © 2021 - Unypa.it
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo attraverso la nostra pagina contatti.